domenica 1 luglio 2012

Cortilissima 2012 - Arte in scena

Inaugura questa sera, 1 luglio alle ore 19.00, nella splendida cornice dell'Arena Sanfilippo in via Maria Vittoria 7/c a Torino, Cortilissima 2012, rassegna d'arte alla sua prima edizione che trova la sua collocazione all'interno della ricca stagione estiva proposta dalla compagnia Artisti Associati Paolo Trenta, quest'ultima giunta invece alla sua terza edizione.


Il ricco programma di Cortilissima 2012

Spettacoli teatrali dunque, ma non solo. Dal 1 luglio al 29 luglio gli artisti visual selezionati dallo staff della Compagnia Artisti Associati Paolo Trenta, in collaborazione con il Settore Arti Visive dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino, si alterneranno con i loro lavori cambiando continuamente d'abito lo storico cortile che li ospita.

Tutte le mostre saranno visitabili gratuitamente dalle 19.00 alle 20.00 e faranno da apripista agli spettacoli teatrali che seguiranno. 



Per v-ars visualartspace va in scena nelle serate del 7/8/10 luglio il progetto fotografico "Leggero come la luce" di Serena Inturri e Armando Cervetti.


“La luce è il nostro quotidiano. Un filo leggero di energia che unisce diverse realtà urbane. Ogni angolo può mostrarsi come se stesso o il suo contrario in relazione alla luce che lo permea, essa stessa chiave interpretativa del mondo, che libera i contrasti e rivela prospettive inattese”

Leggero come la luce è un progetto fotografico pensato e realizzato da Serena Inturri e Armando Cervetti, soci fondatori del collettivo v-ars visualartspace. Un viaggio nella città: grande, multiforme. Ogni giorno l’attraversiamo, inghiottiti dalla sua frenesia, quasi senza accorgercene diventiamo parte di una scena, a volte anche solo per un inconsapevole istante. Scene diverse che prendono forma in luoghi diversi, ognuno dei quali è specchio di un mondo che ha vita propria. Mondi che appaiono diversi per architettura, paesaggio, persone che li abitano. L’oscurità rende i confini più sfumati, appiana le differenze, cambia i protagonisti di quella scena o li cancella. Le luci notturne immergono la città in una dimensione altra, uniscono quei mondi, li mettono in discussione e ne mostrano aspetti nuovi, non immediati. Nelle immagini di “Leggero come la luce” un sottile filo luminescente unisce questi luoghi, li rende inseparabili e diventa parte della scena, anche solo per quell’inconsapevole istante, e lo fa da protagonista. È la sua repentina trasformazione grafica a conferire a quel filo di luce la forza di esprimersi liberamente, di far sentire la sua voce almeno per un istante, immortalato per sempre.

Il progetto viene esposto per la prima volta nella sua totalità, dopo l'anteprima parziale in occasione di LOV#4 -Vanchiglia Open Lab. 

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