mercoledì 29 maggio 2013

Amore e Psiche, la favola dell’anima

di Ella Marciello 

Nell’incantevole cornice di Palazzo Barolo a Torino è possibile visitare la mostra “Amore e Psiche, la favola dell’anima” organizzata dalla Fondazione DNA Art di Milano.

Il mito antichissimo, ripreso da Apuleio nel II sec. d. C nelle “Metamorfosi”, narra la vicenda di Psiche che diventa sposa di Amore senza mai poterne ammirare il volto . La curiosità la spingerà a cercare di ammirare il viso del suo amato e, nel momento in cui questo accade, Amore decide allontanarla da sé. Psiche è quindi costretta ad affrontare diverse prove al termine delle quali otterrà l’immortalità e potrà finalmente ricongiungersi al suo sposo.

Tamara de Lempicka, 1925 ca.
Il percorso museale è strutturato seguendo diversi momenti del racconto di Apuleio e interpretato non più in chiave classica, ma nella versione platonica degli Umanisti: l’esperienza del divino non è qualcosa di verificabile e tangibile sensorialmente, (come Psiche erroneamente pensò) ma assume la connotazione di quell’eterea e immateriale sostanza percepibile soltanto con il cuore.

La caratteristica che rende questa mostra innovativa e unica è la magnifica connessione tra opere classiche e contemporanee che ancora una volta ci mostrano la straordinaria attualità di un tema come quello dell’ immortalità dell’anima. Accanto alle famose sculture del Canova (di cui sono esposti i gessi) possiamo ammirare antichi reperti archeologici risalenti al IV e v secolo a. C. , dipinti di Tiepolo e Tintoretto, opere della corrente dell’Arte Povera di Mauri, Gilardi e Cunellis e a conclusione, un’inedita istallazione di Fabrizio Plessi.

Amore e Psiche, la favola dell’anima” è sicuramente un’esperienza da non perdere. Ci permette in un momento come quello attuale, in cui gli spazi più intimi ci sono spesso negati, di riavvicinarci alla dimensione profonda e intrinseca che porta al ricongiungimento di noi stessi con quell’entità che spaventa e affascina al contempo, l’anima appunto, e percepire come questo sconvolgimento ha attraversato l’uomo nei millenni della sua storia.

È un cammino incerto e faticoso, ma non impossibile.


Info
Palazzo Barolo - via delle Orfane 7, Torino
orario: martedì-domenica 9,30-19,30, lunedì chiuso
informazioni e prenotazioni 011/ 6502833 e 02/29010404



lunedì 27 maggio 2013

RECords never stop turning

Ritorna RECords di Armando Cervetti, questa volta di scena fuori Torino alla Crota del Xanto, Circolo Arci di Chiaverano (TO), non molto lontano da Ivrea. La mostra, organizzata in collaborazione con l'Associazione Rosmarino, inaugura venerdì 31.05 e si protrae fino al 9.6.2013.

Il viaggio proposto da RECords è quello che molti di noi han sempre sognato di fare: quello che compie la materia grezza per diventare musica.
Gli scatti sono stati ripresi nei locali della Phonopress di Settala (MI), che da oltre trent'anni produce dischi in vinile da 7" e 12" per l'industria discografica. Si tratta di uno degli ultimi baluardi della produzione dei tanto amati supporti, in cui nasce e si sviluppa l'intero processo: dall'incisione, in cui le matrici dei dischi vengono incise su acetati, ai bagni galvanici, dove gli acetati vengono argentati, fino alla creazione dei negativi in nickel, quindi i positivi e, infine, gli "stampatori" che, una volta centrati e preformati, saranno pronti per essere montati nelle presse. 
Il tutto avviene grazie a una forza pari a circa 100 tonnellate, vapore e acqua ad alta pressione. 
E alla dedizione di coloro che, con passione, portano a compimento queste opere d'arte.





Info:
Crota del Xanto
Chiaverano (TO)
Mappa: http://goo.gl/maps/3z9sW
Tel: 334 343 5096


martedì 21 maggio 2013

L'attimo di Ellaemme

Segnaliamo con piacere l'inaugurazione che si terrà domani sera, mercoledì 22 maggio dalle ore 19.00, al Soul Lab di Via Berthollet 20/D a Torino, la mostra dell'artista torinese Ellaemme, in collaborazione con AUT (Artisti Uniti Torinesi).

Il focus della mostra, che raccoglie i lavori dell'artista, è "l'attimo: come le parole ripetute si svuotano di significato restando soltanto suono, anche queste opere hanno vita nel passaggio di uno sguardo. Ed è una vita personale, unica, non ripetibile".

A guardarle da fuori le astrazioni di Ella Marciello - in arte Ellaemme - sono dei crocevia affollati che sembrano fondere i passanti  inconsapevoli che li attraversano. Figure che sembrano amalgamarsi tra loro a formare un corpo solo, pur mantenendo la loro identità. Per la quale sarebbero disposte a tutto. 


Ai lati di quei crocevia bisogna sostare e osservare a lungo, prima di potersi immergere nella folla che li popola e farne finalmente parte. Solo in quel momento tutto sembra fluire alla giusta velocità. Le immagini paiono rallentare svelando ognuna di quelle identità e i suoni, proprio attraverso il colore e la materia, diventano via via più riconoscibili e si separano in molteplici melodie, tutte ben distinte.  



I suoi quadri, come tutti, vanno osservati, ma anche toccati, fin nel midollo della loro materia. Ognuno libero di percepire le sensazioni che in modo più naturale si manifestino, ognuno libero di interpretare le proprie suggestioni ed evocazioni. 

"Quello che io sono, quello che provo mentre dipingo è il vero atto creativo. Quello che si vede sulla tela è il simulacro, è il guscio di qualcosa che è andato perduto e che a sua testimonianza lascia questa traccia. Non descrivibile a parole, non creabile in nessun altro modo se non questo". (Ellaemme)

Biografia
Ellaemme nasce, in una notte d’autunno, nel 1980.
Compie studi scientifici non per suo volere poi, quando è abbastanza grande per scegliere, finalmente si iscrive a Lettere. Si divide tra l’amore per l’arte e quello per la scrittura in un connubio in cui il comune divisore è lo spazio, i confini di un foglio, o di una tela.
Per varcarne i limiti, durante il suo percorso artistico sperimenta diverse tecniche e trova la sua dimensione, infine, a metà strada tra l’informale, l’espressionismo astratto e la pittura materica.
Ciò che non è più, o non ancora, esprimibile a parole assume la connotazione intrinseca che l’arte ha ai suoi occhi: svuotato da qualsiasi residuo valore formale, racchiude ogni significato nel gesto artistico, nell'atto stesso della creazione.


Info e Orari
SOUL LAB
Via Berthollet 20/D
(San Salvario . Torino)
Inaugurazione 22.5.13 dalle ore 19:00 fino a tarda sera. 
Ingresso gratuito

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, tranne il Lunedì, dalle 15:00 alle 03:00 presso il Soul Lab. 

martedì 14 maggio 2013

La macchina narratrice

Segnaliamo con piacere la doppia proposta che associa fotografia e letteratura dell’associazione culturale bin11 in occasione del XXVI Salone Internazionale del Libro e del Salone Off coordinato dalla VIII circoscrizione, da giovedì 16 a lunedì 20 maggio 2013

L'associazione culturale bin11 riparte dal binario morto dell’ennesimo contributo alla riflessione sulla cultura dell'immagine per chiedersi quel che resta da dire a proposito di quel che non si può dire, ovvero l’immagine stessa. Per la sua proposta espositiva e formativa, bin11 si definisce come un contenitore culturale indipendente permeabile alla scena urbana in cui si colloca. 




Fotografie: la macchina narratrice
di Ivan Catalano, Valeriu Ceobanu e Giampiero Vietti 

In Il castello dei destini incrociati Italo Calvino, associando il codice narrativo a quello iconico dei tarocchi, riporta le storie di alcuni viaggiatori che smarriti trovano rifugio prima in un castello, poi in una taverna. Qui, misteriosamente privati dell’uso della parola, non avendo altra possibilità, iniziano a raccontarsi storie utilizzando ciascuno le 78 lame di un mazzo di tarocchi marsigliesi che dispongono su di un tavolo. Calvino utilizza i tarocchi di Marsiglia come una ‘macchina narratrice’ e, restituendo una lettura molto personale degli arcani, sviluppa i racconti dei viaggiatori a partire dalla simbologia delle carte, che paragona a una tavola dei mestieri, a uno schema di parole crociate che vede le figure al posto delle lettere. 

Inaugurazione della mostra:
giovedì 16 maggio | ore 18.30 | bin11 | Via Belfiore 22/a, TORINO
Orario di apertura da venerdì 17 a lunedì 20 maggio: 18:30-22:00


In contemporanea con l’inaugurazione della mostra bin11 presenta il monologo teatrale e il libro:

Amico treno non ti pago, 
perché ho viaggiato senza pagare il biglietto
Angelo Maddalena, Eris Edizioni
Testo, regia e interpretazione di Angelo Maddalena.

Il progetto Amico treno non ti pago inizia nel febbraio del 2006 con la lettera di Angelo Maddalena dal titolo omonimo pubblicata da Carta dei cantieri sociali. La finalità artistica di questo lavoro è indirizzata verso un’espressività che riunisce lo slancio narrativo epico e il racconto del presente, del vissuto individuale e l’ansia di agire direttamente nella realtà. Il racconto si propone di individuare quegli elementi repressivi che toccano aspetti del vissuto quotidiano paralizzando la capacità di agire e di viaggiare, di spostarsi e pendolare tra una città e un’altra o all’interno della stessa città. Un’arte di vivere che si confonde con l’arte di raccontare, di cantare la cancellazione della memoria storica e i nuovi processi di imbavagliamento e incatenamento profondi del nostro esistere. Il racconto si arricchisce di viaggi in Francia del 2008 e 2009, durante i quali avvengono incontri con documenti e soggetti che invitano alla riflessione circa l’opportunità di un trasporto pubblico ferroviario e urbano gratuito o quantomeno autogestito. Il documento Allarme agli ammutinati delle vie ferrate, stampato a Torino nel 2005, e altri incontri diretti e indiretti con ferrovieri e pendolari “colorano” e caratterizzano il racconto. La semplicità del racconto, che richiede una chitarra e una sedia, richiamano l’essenzialità dei racconti epici dei cantastorie.

giovedì 16 maggio | ore 18.30 | bin11 | Via Belfiore 22/a, TORINO
  
Per informazioni:
349.4063128 / 347.8970190 / 339.81931Ufficio stampa: Serena Cambareri (349.4063128).
bin11 è anche su Facebook e Twitter @bin11_Torino

lunedì 6 maggio 2013

I Tesori del Mondo

Inaugura questa sera, 6 maggio, presso la Galleria d'Arte Raffaella De Chirico, a Torino, dalle ore 19.30 la mostra fotografica I Tesori del Mondo, nella quale l’arte e la fotografia stringono la mano alla solidarietà. È da questo incontro che nasce una collaborazione tra l’organizzazione CIFA e la Raffaella De Chirico Arte Contemporanea che ospiterà la mostra fotografica I tesori del mondo presso gli spazi espositivi di Via Vanchiglia. L’allestimento esporrà scatti che ritraggono volti e vissuti di ogni parte del mondo. Il mezzo fotografico, ancora una volta, si eleva a testimonianza diretta ed esaustiva con la volontà di instaurare un tacito dialogo tra l’osservatore e i soggetti ritratti. La fotografia si fa racconto e viaggio, narrazione di usi, costumi e differenti condizioni sociali esistenti.Giovedì 16 Maggio le fotografie in esposizione verranno messe all'asta ed i proventi della vendita verranno destinati ai progetti di Cifa Onlus in Italia e nel mondo.


I tesori del mondo, Raffaella De Chirico Arte Contemporanea, 6-15.5.2013

La Raffaella De Chirico Arte Contemporanea ha celebrato i due anni di attività l’11 Febbraio 2013. Si afferma come polo di ricerca innovativa e di carattere internazionale nel panorama dell’arte torinese perseguendo una raffinata e coraggiosa linea concettuale e stilistica che focalizza l’attenzione sulla scoperta di giovani e promettenti artisti. La ricerca intrapresa dalla direttrice della RDC Arte Contemporanea non limita il proprio campo d’azione ad uno specifico ambito, ma offre una proposta che spazia dalla più “classica” pittura, alla sperimentazione di materiali per arrivare alla fotografia. La batteria di artisti facenti parte dell Galleria De Chirico, denuncia identità artistiche salde e uniche che, se pur differenti per livelli estetici e concettuali, si sposano in un’omogeneità di linguaggio all’interno della direzione perseguita dalla ricerca espositiva.
CIFA è un’organizzazione non governativa nata nel 1980 a Torino, impegnata a migliorare le condizioni di vita dei bambini in situazione di bisogno o in stato di abbandono e a tutelare i loro diritti fondamentali. L’impegno pluriennale di CIFA si caratterizza attraverso l’adozione internazionale, strumento con cui viene garantita una famiglia a quei bambini cui non è data la possibilità di crescere in un ambiente familiare adeguato all’interno del proprio Paese. CIFA affianca gli aspiranti genitori adottivi nel processo di accrescimento delle proprie capacità genitoriali durante il percorso adottivo e durante l’inserimento del bambino in famiglia. Attraverso progetti di cooperazione internazionale a favore dell’infanzia, realizzati con il pieno coinvolgimento di partner locali, CIFA previene il fenomeno dell’abbandono e promuove i diritti dei bambini. I progetti di CIFA favoriscono il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini e delle comunità in cui vivono, il soddisfacimento dei loro bisogni primari quali acqua, cibo, assistenza sanitaria, istruzione e protezione, il rispetto dei loro diritti. CIFA promuove la cultura dei diritti dell’infanzia attraverso laboratori didattici, eventi pubblici, workshop e convegni sul territorio italiano ed europeo.


Orari
Opening: Lunedì 6 Maggio 2013, 7.30 PM
Durata: 6 – 15 Maggio 2013
Asta di beneficenza: giovedì 16 Maggio, ore 7.30 pm
Sede della mostra e dell’asta:
Raffaella De Chirico Arte Contemporanea, Via Vanchiglia 11/A, Torino

Informazioni al pubblico:
Raffaella De Chirico Arte Contemporanea
E-mail: info@dechiricogalleriadarte.it
Web: www.dechiricogalleriadarte.com
Ph: +39 011 19503550
Dal martedì al sabato, 10 – 12.30 e 15.30 – 19.30.
Lunedì chiuso. Domenica su appuntamento.

Cifa Onlus
Via Ugo Foscolo, 3 – 10126, Torino
E-mail: cifa.torino@cifaong.it
Web: www.cifaong.it
Ph: +39 011 4338059
Fax: +39 011 4338029
Dal lunedì al venerdì, 9.30 – 13.00 e 14.30 – 18.00.
Il giovedì 11.00 – 13.00 e 14.30 – 18.00.

mercoledì 1 maggio 2013

Istanti di primo maggio

Attraverso l'occhio dei fotografi della nota agenzia di fotogiornalismo Magnum Photos, un salto qua e là nel tempo e nello spazio lasciandosi incantare dalle immagini dei più grandi maestri della fotografia in occasione dei festeggiamenti del 1 maggio.  

FRANCE. Paris. May 1st, 1937.
May Day celebrations.
© Robert Capa/Magnum Photos

AUSTRIA. Vienna. 1948.
May Day demonstration
© David Seymour/Magnum Photos

ENGLAND. OXFORD. May morning., 1950
© Stuart Franklin/Magnum Photos

AUSTRIA. Life in post-war Vienna:
May First parade of the Austrian Socialists (SPOe)
on the Ringstrasse-Boulevard.
Child carries a framed picture of President Theodor Koerner.
Vienna,1954
© Erich Lessing/Magnum Photos

CZECHOSLOVAKIA. Prague. 1968. May Day Parade.
© Josef Koudelka/Magnum Photos

SOVIET UNION. Estonia. Tallinn. 1973. Celebrating May Day.
© Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos

UZBEKISTAN. Urgench. 1st of may labor day parade. 1989.
© Carl De Keyzer/Magnum Photo

RUSSIA. Moscow. 1996.
May Day celebration. Communist demonstration.
© Josef Koudelka/Magnum Photos